| Autore |
Discussione  |
|
|
macoscari
Utente Normale

6 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2004 : 15:56:04
|
Un saluto a tutti. Però il Buddha non parlò solo del Nirvana, ma anche del Nirvana non dimorante. Per chi non lo sapesse il Nirvana è uno stato aldilà della dualità realizzato dalla persona che raggiunge la Liberazione: questa persona è diventata un Arhat Ma chi ha fatto nascere la Grande Compassione non realizza il semplice Nirvana, ma uno stato superiore. Perchè, in questo caso, la Saggezza Suprema (quella che realizza la vacuità) non lo tiene legato al Samsara portandolo al Nirvana, mentre la Grande Compassione non lo tiene legato al Nirvana portandolo al Samsara. Ne segue che viene realizzato il Nirvana non dimorante. Chi ha realizzato questo non è un semplice Arhat ma un Buddha completamente Illuminato. Per la coscienza di Krishna esiste questo stato? Un saluto ps: penso che si sia capito che sono buddhista ;-)
|
|
|
yasodanandana
Utente Medio
 
Toscana
47 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2004 : 21:08:27
|
quindi il nirvana e' la fine della dualita' del mondo materiale
c'e' qualcosa al di la' della cessazione della dualita'?
si, se in questo mondo relativo c'e' varieta', individualita', personalita', relazioni, tutto questo sara' anche nello stadio piu' elevato dell'assoluto,
quindi esiste un mondo perfetto, vaikunta, dove tutte le caratteristiche di questo mondo esistono allo stadio perfetto, ci sono abitanti, relazioni, rapporti, tutto e' eternita', felicita' e conoscenza e tutto e' in funzione della soddisfazione di dio in una delle sue infinite personalita' eternamente unito a noi in una eterna relazione di amore trascendentale
tra gli abitanti di questo mondo (manifestazioni divine o "creature") ci sono coloro che poi vengono in questa valle di lacrime, come esponenti o fondatori di una religione o di un altra, a mostrarci la via per ritornare a casa secondo tempo, luogo, circostanza, la nostra indole e la gravita' del nostro incatenamento alla materia
quindi anche noi riteniamo lo stadio della realizzazione del nirvana (=immersione nel brahman impersonale) non come il piu' evoluto ed elevato.... l'individuo deve poter agire, e' bello uscire dalla malattia del mondo materiale, e' un immenso sollievo, ma non e' abbastanza... quindi esiste un mondo spirituale completo, vero e proprio dove si agisce per la soddisfazione di dio
Non si esaurisce sicuramente qui' la descrizione dell'"Aldila'" per le correnti vediche teiste (fra cui la gaudya vaishnava sampradaya, iskcon, hare krishna), se c'e' richiesta e' possibile approfondire. Raccomando di leggere sempre la Bhagavad Gita Cosi' Com'e' per apprendere questi concetti e come manuale di spiritualita' al di la' di identificazioni ed etichette.
ps: penso che si sia capito che sono buddhista ;-) •••spero invece io di avere capito la tua proposta e di avere risposto a proposito... harekrishna!! |
 |
|
|
Francis
Utente Senior
   

193 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2004 : 21:39:20
|
quante risposte... :-)) mi sta fumando il cervello... comunque grazie a tutti...
avevo qualche altra cosa... dunque.. sempre nella introduzione (sono ancora all'introduzione ed ho fatto 300 domande.. :-) si parla di "sanatana"... Dio è sanatana... i jiva (cioè noi) sono sanatana... cos'è di preciso il sanatana?
Un'altra cosa... si dice inoltre che Arjuna non voleva combattere in quanto aveva visto negli avversari dei parenti o amici... alla fine Dio lo convincerà che deve combattere perchè quello è il suo dovere (lui fa parte della casta dei soldati..). Non è un po' pericoloso come messaggio? Nel senso.. se io faccio il boia o il macellaio o il killer di professione, Dio giustificherà i miei crimini? Chi mi spiega questa cosa poco logica, secondo me?
Thanks...
|
 |
|
|
yasodanandana
Utente Medio
 
Toscana
47 Messaggi |
Inserito il - 15/03/2004 : 23:29:43
|
Dio è sanatana... i jiva (cioè noi) sono sanatana. ••eterno
Non è un po' pericoloso come messaggio? ••non mi dilungo perche' stai gia' leggendo e questo dubbio sara' chiarito dalla lettura stessa e da altri dialoghi che faremo sulla bhagavad gita. Comunque il concetto principale e' che arjuna ritiene di dover cambiare vita, di dover negare la sua personalita', le sue propensioni naturali per portare avanti la sua spiritualita'.
Krishna Dio la persona suprema invece, facendo la parte del maestro spirituale, gli dice che la salvezza sta nell'offrire se stessi senza illusioni e ipocrisie e nell'aver fede nel fatto che questo offrirsi ci cambiera' e ci rendera' puri. E' l'offerta del se che ci avvicina a Dio, non fare un'attivita' o un'altra. il prete o il fruttivendolo, lo spazzino o il filosofo.
e io faccio il boia o il macellaio o il killer di professione, Dio giustificherà i miei crimini? •••cercando sempre di essere breve.. i crimini rimangono crimini (la battaglia di kuruksetra riserviamoci di prenderla in esame con maggiore attenzione.. non e' un crimine), e' ovviamente necessario che chi fa queste attivita' cosi' estreme smetta di farle, ma bisogna sempre tenere in mente che la realizzazione nello spirito dipende dall'affidarsi a dio e al suo santo nome accettando la guida del suo rappresentante ed e' questa la vera fonte di miglioramenti nella comprensione, nella personalita' e nell'indole. Ovvero, l'ascetismo e l'austerita' senza reale dedicazione a dio non portano da nessuna parte.... il vero ascetismo e austerita' sono invece dedicare se stessi a dio come Lui desidera, non pensare di fare da noi inventandosi una via di realizzazione innaturale e pretenziosa.
tutto assolutamente da approfondire   |
 |
|
|
macoscari
Utente Normale

6 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2004 : 16:50:49
|
"c'e' qualcosa al di la' della cessazione della dualita'?
si, se in questo mondo relativo c'e' varieta', individualita', personalita', relazioni, tutto questo sara' anche nello stadio piu' elevato dell'assoluto"
***Il Buddha, invece, disse di no, perchè la varietà, l'individualità, la personalità, le relazioni, tutto questo non ha reale esistenza intrinseca. E' quindi un'illusione che va eliminata.
Nel Sutra del Diamante il Buddha disse:"Dove c'è qulcosa che può essere distinta per segno, in quel posto c'è inganno"
Ho capito che, per la Coscienza di Krishna, esiste il Nirvana (Brahman impersonale) ma non ho ancora capito se esiste il Nirvana non dimorante.
Colui che semplicemente entra nel Nirvana si chiama Arhat mentre colui che realizza il Nirvana non dimorante si chiama Buddha e una caratteristica di un Buddha è l'onniscenza.
Cmq non sono d'accordo con l'affermazione che Buddha era induista. Ciò che caratterizza un induista è la fede nei Veda, cosa che il Signore Buddha non aveva. Anzi, la fede nei Veda la vedeva come un ostacolo all'Illuminazione in quanto è un attaccamento inutile (precesamente l'attaccamento alle multiscienza).
Poi vorrei dire una cosa a Francis. Da quanto ho capito tu credi nel Buddhismo di Nichiren. Ma, penso, che la dottrina di Nichiren sia solo di quel monaco, non del Buddha. Nichiren ha dato troppa importanza al Sutra del Loto della Vera Dottrina ignorando completamente gli altri Sutra. Se vuoi un consiglio leggiti qualche Sutra del Piccolo Veicolo e, sopratutto, del Grande Veicolo. Magari il Sutra del Diamante. In più ti consiglio vivamente di leggere il Bodhisattvacharyavatara di Shantideva e, magari, qualche libro di Sua Santità il Dalai Lama. Del Dalai Lama ti consiglio "I sei stadi della meditazione" Mi auguro che riuscirai a trovare quello che cerchi.
Un saluto a tutti, possano tutti gli esseri senzienti essere felici.
|
 |
|
|
yasodanandana
Utente Medio
 
Toscana
47 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2004 : 17:25:58
|
si, se in questo mondo relativo c'e' varieta', individualita', personalita', relazioni, tutto questo sara' anche nello stadio piu' elevato dell'assoluto" --Il Buddha, invece, disse di no, perchè la varietà, l'individualità, la personalità, le relazioni, tutto questo non ha reale esistenza intrinseca. E' quindi un'illusione che va eliminata. •••e qui' possiamo avere due atteggiamenti: uno e' credere, e allora si crede a "ispirazione" a "sentimento" e non c'e' problema. Un altro atteggiamento e' quallo razionale e allora bisogna spiegarsi perche' buddha dice una cosa non logica (a livello trascendentale, giusta invece a livello del relativo), cioe' che il mondo assoluto ha meno caratteristiche del mondo relativo. La spiegazione corrente vaishnava, che pensa che buddha sia una manifestazione di dio, non certo un deviato, e' che buddha offre una realizzazione parziale a chi la desidera, riservandosi poi di dilazionare i raggiungimenti spirituali piu' avanzati in vite successive (naturalmente tutto cio' non sottintende un giudizio personale da parte mia verso di te o verso i praticanti di altre vie, io posso essere convinto di stare seguendo una via particolarmente valida ed efficace, ma sentirmi lo stesso un disgraziato qualsiasi... e mi ci sento)
Colui che semplicemente entra nel Nirvana si chiama Arhat mentre colui che realizza il Nirvana non dimorante si chiama Buddha e una caratteristica di un Buddha è l'onniscenza. ••l'onniscienza e' una qualita' del perfetto realizzato... nel senso che lui e' SAT(eterno) CIT(perfettamente cosciente del tutto...) ANANDA(infinitamente felice).. la differenza sostanziale fra lui e dio e' che dio ha le qualita' e il realizzato le ha perche' dio glie le concede. Oltre a questo si puo' dire che lo stadio di realizzato completo e' per tutti, e' gia' acquisito.. e' solo nascosto sotto la polvere del condizionamento della materia.
se vuoi fare ancora confronti fra quello stadio di realizzazione buddista con la coscienza di krishna dovresti enunciare altre caratteristiche..
Un saluto a tutti, possano tutti gli esseri senzienti essere felici. •••grazie .. jaya sri ram!! (=dio come dispensatore di felicita' trascendentale)
ciao |
 |
|
|
Francis
Utente Senior
   

193 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2004 : 18:52:46
|
grazie yaso.. ma questa volta la prendo un po' con riserva, visto che mi hai detto che piu' avanti vedremo che la battaglia di cui si parla nella Bagavat Gita non è come posso pensare...
per quanto riguarda macoscari... ho letto "il buddismo tibetano" del dalai lama, e "l'essenza del buddismo tibetano" di Thurman... trovo pero' questa forma di buddismo intrisa di elementi di magia, esoterismo e superstizione quasi medioevali.. probabilmente risente troppo della precedente religione del tibet.. il bon-po (credo si chiamasse..)
tra tutti gli stili forse il migliore è lo ZEN.. anche se quello piu' vicino all'originale messaggio del buddha è quello dello sri lanka (il piccolo ... l'hinayana..).. dopotutto il budda era storicamente molto pragmatico e concreto... tutte le lugrubazioni filosofiche che sono seguite (il bodisattva, il mayahna, i vari sutra, diamante, cuore, loto, ecc. ) sono solo speculazioni filosofiche sorte all'interno dei monasteri...
|
 |
|
|
RKC Pisa
Amministratore
    

Toscana
1434 Messaggi |
Inserito il - 16/03/2004 : 21:09:13
|
Citazione: [i]Messaggio inserito da macoscari[/i] [br] .... Cmq non sono d'accordo con l'affermazione che Buddha era induista. Ciò che caratterizza un induista è la fede nei Veda, cosa che il Signore Buddha non aveva. Anzi, la fede nei Veda la vedeva come un ostacolo all'Illuminazione in quanto è un attaccamento inutile (precesamente l'attaccamento alle multiscienza).
Scusate se intervengo, ma vedo che la discussione sta prendendo un tono di scontro piuttosto che di incontro, e cio' esula dallo scopo di questo forum. A parte il fatto che risulta chiaro come mascocari non abbia nemmeno letto tutti i messaggi della discussione (infatti, nella prima parte, sia yasodanandana che io stesso spieghiamo come la parola induismo non abbia alcun significato, anzi praticamente non esista, in alcuna scrittura vedica, e spieghiamo anche come Buddha rifiuti l'autorita' dei Veda a causa della natura particolare della Sua missione), e che quindi (sempre macoscari) non abbia chiara la nostra posizione rispetto al Signore Buddha, che rispettiamo totalmente, ma che inquadriamo, per quanto riguarda i suoi insegnamenti, nella sua specifica missione (anche questo ampiamente gia' spiegato), comunque le affermazioni come "io non sono daccordo con te" o "tu non sei daccordo con me" non portano da nessuna parte, e non rientrano nella politica gestionale del forum di RKC.
Questo spazio e' dedicato in particolare alla diffusione della conoscenza spirituale proveniente dalla catena disciplica brahma-gaudiya vaisnava sampradaya, alla quale apparteniamo. Noi offriamo questo servizio con l'intento di fornire, a chi lo desideri, informazioni spirituali genuine provenienti dal piano trascendentale, quindi non si tratta di "secondo me" o di "sono daccordo". La mera discussione opinionale non ci interessa, si tratta piuttosto di fare domande sulla conoscenza spirituale a persone che gia' sono impegnate su questa via di realizzazione e che possono aiutarci ad avere una visione ampia per quanto riguarda il nostro progresso spirituale, indipendentemente dal sentiero che abbiamo scelto. Per questo sono possibili confronti a livello spirituale, ma quando si cominciano a dare opinioni personali, si esce dall'intento del forum: per le discussioni speculative ci sono innumerevoli altri forum sparsi per il cyberspazio, vi prego, in questo, di attenervi alla nostra policy. Grazie e saluti a tutti, Hare Krishna
Per la Redazione di RKC Pisa Gokula Tulasi das |
 |
|
|
macoscari
Utente Normale

6 Messaggi |
Inserito il - 17/03/2004 : 16:19:18
|
Lo so, scusami. Ho letto tutti i messaggi prima e ho scritto induismo perchè il nome del topic è differenze tra buddhismo e hinduismo e non altro. Naturalmente, io scrivo in base a quello che so e che credo, quindi parlando di differenze non si può che aver divergenze di opinioni, ma questo è fatto in tono assolutamente amichevole. No?
ma ora torniamo a noi. A Francis vorrei dire che è vero che il Buddhismo tibetano è pieno di magia e superstizione. Infatti i testi che gli ho consigliato di leggere sono del Buddhismo Mahayana senza poi così grandi elementi magici o superstiziosi, anzi sono molto realistici.
A yaso vorrei dire a quale stato dello sviluppo spirituale si "ottiene" l'onniscienza? Poi se esiste anchel'onnipotenza perchè, pur non avendo letto gli specifici Sutra, so che il Buddha disse che un essere pienamente illuminato (Buddha) è onnipotente oltre che onnisciente. In più vorrei sapere la "posizione" della Coscienza di Krishna a riguardo della compassione.
Chiedo ancora scusa, un saluto.
|
 |
|
|
yasodanandana
Utente Medio
 
Toscana
47 Messaggi |
Inserito il - 17/03/2004 : 23:52:55
|
mi unisco anche io alla richiesta di non fare un ring fra fazioni buddiste... accettiamo col proposito di seguirla, l'istruzione di base del buddha che e' quella di occuparci di cio' che c'e' al di la' della materia e non di essa.
A yaso vorrei dire a quale stato dello sviluppo spirituale si "ottiene" l'onniscienza? Poi se esiste anchel'onnipotenza perchè, pur non avendo letto gli specifici Sutra, so che il Buddha disse che un essere pienamente illuminato (Buddha) è onnipotente oltre che onnisciente. •••quando la spiritualita' si esprime attraverso l'amore per dio, come appunto nella coscienza di krishna, l'enfasi non e' nell'ottenere vantaggi dalla pratica della devozione
nel caso in cui, per grazia divina si ottengano, si usano per servire dio piu' efficacemente.
Quindi il devoto di krishna al massimo grado di dedizione ottiene certi vantaggi come "effetto collaterale", senza cercarli e li manifesta nel servire krishna e non in altri frangenti o per altre motivazioni.
Noi diciamo che il puro devoto del signore, colui che si prende anche la responsabilita' di insegnare agli altri, il guru e' il tramite trasparente del messaggio e della volonta' divina.
Diciamo anche che il maestro e' uno shaktiavesha (potenziato con la potenza divina per un particolare scopo.. insegnare.. in questo caso) avatara (messaggero...... in questo caso).
Quindi Egli puo' manifestare un'onniscienza derivata dall'onniscienza divina nel conoscere il cuore del discepolo, nel suggerire soluzioni perfette anche a chi apparentemente conosce da poco tempo, nel fare un'opera di previsione e pianificazione che poi viene considerata straordinaria e miracolosa ecc... quindi onni (tutto) scienza (conoscenza del..) dovuta al perfetto stato di sintonia con krishna dio la persona suprema e, sempre per la stessa ragione, onnipotenza..
ovvero la possibilita' e la capacita' di compiere imprese sovrumane sempre perche' il devoto e' l'espressione vivente, in questo mondo, dell'onnipotenza divina.
E' molto interessante leggere, anche allo scopo di scoprire queste caratteristiche, la biografia di srila bhaktivedanta swami prabhupada, tradotta anche in italiano.. "prabhupada lilamrita".... . . .
In più vorrei sapere la "posizione" della Coscienza di Krishna a riguardo della compassione •••e' una carattersistica delle persone che sono nel sentimento della virtu', della bonta'... soffrono quando gli altri soffrono e non possono godere di una gioia senza condividerla.
La compassione (=sono infelice perche' sei infelice e cerco di risolvere il tuo problema perche' lo vivo come se fosse mio) puo' esprimersi su vari livelli di efficacia e di percezione di qual'e' il vero problema di chi soffre.
Si puo' essere superficiali o profondi, si puo' essere efficaci, inefficaci o ottenere il risultato di peggiorare la situazione, si possono dare soluzioni durature o di breve efficacia.
Il problema dei problemi e' il fatto che noi, esseri spirituali eterni, capaci di vivere ed agire in una relazione con dio in un mondo fatto di eternita', felicita' e conoscenza infinite, siamo scesi (una piccola bieca minoranza) sconsideratamente in questo mondo per fare l'esperimento egoistico di come si sta senza dio.
Il guaio e' che siamo eterni e siamo qui' costretti a vivere la nascita e la morte........ siamo perfettamente coscienti ma qui' siamo costretti a vivere l'ignoranza e la paura.......... siamo intrinsecamente felici ma dobbiamo vivere la frustrazione, la malattia e il dolore......
Quindi il piu' grande esempio di compassione e' quello di vivere il disagio dei fratelli che sono in queste condizioni, fargli prendere coscienza della loro vera natura e renderli coscienti della legittima, e sacrosanta necessita' di riconquista della felicita'.
Naturalmente e' giusto e meritorio sfamare e curare le malattie e la poverta' delle persone.. e' necessario e doveroso.. pero' tutto funziona meglio se queste compassioni sono sincronizzate e sintonizzate con la compassione piu' elevata, efficace ed evoluta della quale abbiamo parlato sopra.
Se uno e' bravo risolve tutti i problemi insieme.. se uno non lo e' rischia di mettere un cerottino su un tumore e, sebbene gratificato da questa suo atto di filantropia, non aver fatto niente o di fare peggio
ho sonno.... hare krishna!!!!!.... ho risposto in modo soddisfacente? |
 |
|
|
macoscari
Utente Normale

6 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2004 : 14:37:00
|
Si, hai risposto in modo soddisfaciente.
Anche nel Buddhismo non si bramano i poteri trascendentali che inevitabilmente arriveranno percorrento il Sentiero. Però per l'onniscenza è il contrario. Perchè chi è onniscente è un Buddha.Se non sei onniscente non sei un Buddha. Poi si può mirare a raggiungere alcuni poteri solo se questi sono utili per aiutare gli altri. Ad esempio, dopo aver realizzato la concentrazione, si acquista la chiarovvegenza (leggere nella mente), in questo modo si possono aiutare più efficaciemente gli esseri. Infatti Athisa scrive: "I meriti ottenuti in un solo giorno da colui che possiede la chiarovvegenza, non possono essere ottenuti neanche in cento vite da colui che ne è privo"
Per quanto riguarda la compassione, invece, per il Buddhismo è la radice della Buddhità. Infatti il Compendio del Dharma Perfetto recita: "O Buddha, un bodhisattva non dovrebbe esercitarsi in molte pratiche. Se un bodhisattva resta fedele a un solo Dharma e lo impara in modo perfetto, ha in mano tutte le qualità del Buddha. E, se chiedi qual'è l'unico Dharma, la risposta è la grande compassione."
Poi, se volete, potrei aprire una discussione apposta sui metodi per sviluppare la compassione, che dovrebbero essere appropriati anche per la Coscienza di Krishna.
Un saluto, possano tutti gli esseri senzienti essere felici.
|
 |
|
|
RKC Pisa
Amministratore
    

Toscana
1434 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2004 : 20:40:06
|
Chiudo la discussione perche' troppo lunga, per favore se volete aprirne un'altra, attenetevi di piu' alle regole del forum, perche' questo da diventando un "botta e risposta" a cui pochi saranno interessati.
Grazie, Hare Krishna
Gokula Tulasi das |
 |
|
|
yasodanandana
Utente Medio
 
Toscana
47 Messaggi |
Inserito il - 18/03/2004 : 20:45:38
|
Però per l'onniscenza è il contrario. Perchè chi è onniscente è un Buddha.Se non sei onniscente non sei un Buddha. ••lo stesso per la coscienza di krishna.. chi non ha qualita' divine non e' in sintonia con dio quindi non e' un realizzato al massimo grado
Per quanto riguarda la compassione, invece, per il Buddhismo è la radice della Buddhità. ••nel mondo spirituale non c'e' sofferenza, quindi siccome noi non nasciamo in questo mondo, ma proveniamo dal mondo spirituale, originariamente la compassione e' semplicemente amore al massimo grado di disinteresse. Alla radice della compassione c'e' l'amore dovuto al fatto che siamo tutti fratelli figli dello stesso padre. Nella nostra condizione originaria c'e' CON ma non c'e' PASSIONE nel senso originario di PATIMENTO, SOFFERENZA.. il mondo dell'assoluto si chiama VAIKUNTA.. senza ansieta'
(mi scuso per lo scavalcamento, ma stavo scrivendo mentre tu hai postato) |
 |
|
| |
Discussione  |
|
|
|